Nella notte tra il 15 e il 16 novembre una sessantina di fascisti ha attaccato con pietre e bastoni il campo di Souda a Chios. Dopo l’attacco fascista si è scatenata la brutalità poliziesca con manganellate, spray urticanti e lacrimogeni: 37 migranti e 3 volontari sono stati arrestati e 4/5 persone ferite sono state portate in ospedale. Pesantemente danneggiato il campo: una struttura distrutta dal fuoco e diversi tetti sfondati dai macigni lanciati dai fascisti per uccidere.
Ieri sera, giovedì 17 novembre, si sono verificato ulteriori attacchi contro i/le migranti che vivono nel campo di Souda. Sassi enormi e bottiglie molotov sono stati di nuovo lanciati contro le tende dei rifugiati. Due tende sono state completamente bruciate. Almeno due profughi feriti sono stati portati in ospedale. Anche due solidali che avevano provato ad intervenire sono stati ricoverati in ospedale con leggere ferite, dopo essere stati attaccati, in presenza della polizia, da 30 fascisti. Continua a leggere








