Distrutta col fuoco l’area verde del Cie di Torino. 2 ragazzi espulsi e 5 arrestati

Fuoco ai Cie

Fuoco ai Cie

Aggiornamento delle 23: quasi tutti i ragazzi che erano presenti nell’area bianca durante l’incendio sono stati trasferiti nella sezione di isolamento del Centro e sono stati sequestrati loro i cellulari. Cinque reclusi sono stati invece lasciati all’interno dell’area bruciata senza materassi e coperte. Due invece i ragazzi, entrambi di nazionalità marocchina, che sono stati espulsi e cinque quelli che sono stati arrestati con l’accusa di “danneggiamento aggravato seguito da incendio”.

 

Alle dieci di ieri sera, i reclusi dell’area verde, una delle tre aree ancora funzionanti nel Cie di Corso Brunelleschi, approfittando della momentanea distrazione delle forze di polizia hanno accatastato materassi e vestiti dentro alle loro camerate, e dopo essere usciti in cortile hanno dato fuoco al tutto.

Minacce e promesse di scontri hanno fatto desistere le forze dell’ordine dall’entrare nell’area e le hanno costrette a provare a domare le fiamme con gli idranti dall’esterno.

In un paio d’ore l’incendio ha devastato tutto, dalle camerate alla mensa. Le fiamme e le urla dei reclusi sono state accompagnate per una ventina di minuti dal caloroso saluto di alcuni solidali che, saputo ciò che stava accadendo, si sono precipitati sotto le mura del Cie.

Dopo una lunga trattativa poliziotti e crocerossini sono stati fatti entrare all’interno dell’area e hanno così potuto smistare i ragazzi nelle altre due aree del centro. Non tutti però, alcuni infatti, pur di rimanere uniti, non si sono fatti spostare e hanno preferito dormire nell’area verde, o meglio in ciò che ne restava.

L’ennesimo attacco alla macchina delle espulsioni realizzato da dentro, un motivo in più per essere in tanti, fuori, a far sentire la nostra solidarietà ai reclusi. L’appuntamento è per domenica 27 luglio alle ore 19 davanti al Cie (corso Brunelleschi angolo via Monginevro).

Intanto, nel Cie di Ponte Galeria è stato sventato l’ennesimo tentativo di fuga. Alcuni ragazzi stavano da giorni scavando nella loro cella un buco per poter accedere al campo da calcio, e provare a scappare da lì, dove le mura sono più basse che nel resto del Centro. Il piano è stato però sventato dalla polizia che, informata da un altro recluso, ha provveduto a chiudere il buco e a trasferire i ragazzi della cella in altre aree.

Articolo ripreso da Macerie

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