Cie da Torino a Trapani: espulsioni e sciopero delle fame

Il Cie di Torino

Il Cie di Torino

Nel pomeriggio, si è finalmente capito a cosa era dovuto il tira e molla, tra Gip e Questura, sugli arresti domiciliari dei cinque ragazzi reclusi nel Cie di corso Brunelleschi. Uno di loro, ancora in isolamento, è stato infatti prelevato con la forza da cinque agenti in borghese che, subito dopo, hanno portato via anche altri due ragazzi sottoposti precedentemente ai domiciliari. Tutti sono poi stati trasportati all’aereoporto di Caselle, e da lì, insieme ad altri cinque marocchini che non sappiamo dove siano stati catturati, espulsi.

Nel resto del Centro, frattanto, la situazione continua ad essere molto tesa. Ieri un ragazzo che aveva ingoiato lamette e batterie è stato portato in ospedale e qui aggredito da alcuni poliziotti e guardie private che, dopo averlo riempito di botte, lo hanno riportato al Cie. Nell’area blu i reclusi continuano, invece, a denunciare la presenza di psicofarmaci nel cibo e un ragazzo, ormai da dieci giorni in sciopero della fame, è stato più volte portato in ospedale a causa dei molti chili persi, salvo poi essere ogni volta riaccompagnato nel Centro.

Nel Cie di Trapani, infine, ieri e l’altro ieri alcuni reclusi hanno provato a fuggire scavalcando il muro, ma non ci sono riusciti per l’intervento di alcuni finanzieri. Da stasera, quindi, hanno deciso di iniziare uno sciopero della fame.

Articolo ripreso da Macerie

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