Calais. Manifestazione contro il muro della vergogna

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Il muro della vergogna a Calais

Tradotto da Sans Papiers Ni Frontières

Il 16 dicembre 2014 una “manifestazione contro il “muro della vergogna“, (fatto di griglie e di filo spinato che recinta il terminal d’imbarco del porto di Calais e finanziato in gran parte dalla Gran Bretagna) ha visto la partecipazione di 2000 persone che si sono radunate nelle strade della città. Da Melilla a Calais, le barriere vengono erette per impedire alla gente di circolare liberamente. A Calais la costruzione di questa barriera è il risultato di un lungo processo di negoziazione tra il sindaco, Natacha Bouchart, il governo francese e il Regno Unito, che ha stanziato 15.000.000 € in tre anni per rafforzare i controlli nel porto di Calais per fare la sua parte nella guerra ai migranti. Poliziotti, fascisti, camionisti, proprietari di bar e Leader price, cacciatori, ecc il fronte anti-immigranti si sta organizzando ed è sempre più visibile a Calais.

Per i migranti e i solidali la situazione si sta complicando e la repressione è in atto. Dopo gli arresti nei pressi degli acccampamenti e degli squat della scorsa settimana, un nuovo raid ha avuto luogo il 16 dicembre e alcune decine di migranti sono stati arrestati. Molte persone si sono trovate imprigionate nei centri di detenzione, in quanto la prefettura ha deciso di inviare, a volte anche in aereo, i migranti arrestati in diversi centri francesi (Rennes, Vincennes, Nîmesper evitare che si mettano in pratica forme concrete di solidarietà tra i reclusi. Ma nonostante questi fatti ieri si è svolta una “conversazione non regolamentare in piedi davanti al centro di detenzione di Rennes, a cui hanno partecipato una ventina di persone. Attraverso le porte e sopra le lenzuola, si è così discusso con i prigionieri del CRA (solo uomini, piuttosto giovani).

Qui ci sono alcuni ricordi della discussione, che posso essere integrati da chi volesse

* Ci hanno detto che sono stati isolati e tagliati fuori da quello che succede all’esterno, e molti hanno chiesto di ricevere visite individuali. Le persone tra di noi hanno preso i loro nomi, dunque fatevi avanti se volete andarli a trovare!

* Alcuni ci hanno detto che la situazione degli stranieri è ancora peggio dopo l’avvento della sinistra al potere. Gli abbiamo risposto che abbiamo manifestato contro Valls quando è venuto a Rennes, e ne sono stati contenti.

* Ci hanno chiesto di tornare in tantissimi, di mobilitare tutte le persone di Rennes per farli uscire di . Abbiamo detto loro che ci proveremo, ma i tempi (politici) sono duri...

* Abbiamo cantato slogan, che hanno ripreso dall’interno. Ne hanno anche lanciati un paio dall’interno, e uno di loro ci ha fatto ascoltare il ritornello di una canzone che diceva qualcosa come “mi fa schifo.”

* Ci hanno detto come si svolgono le espulsioni, con la polizia che cerca la gente di notte, tra le 4 e le 6 della mattina per portarli a Roissy o Nantes. Ci hanno inoltre spiegato come dopo essersi rifiutato di salire a bordo dell’aereo, il secondo tentativo di deportazione sia stato più violento. Ci hanno detto che uno di loro aveva rifiutato di salire sull’aereo che lo avrebbe espulso da Nantes, ed è stato riportato al CRA. Mi sembra che un’altra persona si sia opposta all’espulsione a Roissy.

* Alcuni hanno detto che sperano di tornare un giorno nel paese di origine per rivedere le loro famiglie, ma non ammanettati e scortati, imbarcati e sbarcati a forza “come bestie”.

AGGIORNAMENTO: tutte le persone che erano state rinchiuse nel CRA di Rennes sono state liberate. Si è organizzata una “macchinata” per riportarle a Calais

Il muro della vergogna a Calais

Il muro della vergogna a Calais


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