Morti, denunce, arresti ed espulsioni. Ma nei centri di “accoglienza” continuano le lotte.

Protesta dei migranti a Nettuno

Protesta dei migranti a Nettuno

Apprendiamo da un articolo comparso in rete che il 28 febbraio è morto un migrante all’interno del CARA di Mineo: è stato trovato per terra senza vita in una delle strutture del centro.

Ricordiamo che a Mineo il 16 marzo 2012 era morto di ictus Anthony Yeboah; cinque giorni prima era stato ricoverato all`ospedale di Caltagirone. Antonhy si era già recato all`ospedale il 9 marzo, ossia il giorno prima che le sue condizioni si aggravassero.

Nel 2012 si parlò di dieci casi di suicidio; notizia trapelata per caso, grazie alle associazioni umanitarie, mai confermata ufficialmente dai gestori del Cara. Secondo “Medici senza frontiere” nel 2011, in soli 4 mesi, ci furono sette tentativi di suicidio. (fonte)

Il 14 dicembre 2013 è morto invece un migrante di origine eritrea di 21 anni. Il giovane è stato trovato con una corda al collo in una palazzina del centro.

Attualmente nel centro di accoglienza ci sarebbero più di 4 mila richiedenti asilo. Nonostante le promesse istituzionali sull’aumento della velocità nell’espletazione delle richieste d’asilo, ad oggi poco sembra essere cambiato. Gli episodi di violenza intanto aumentano: il 31 gennaio 2015 è arrivata la notizia di una giovane che ha subito violenze per 90 giorni all’interno del centro.

Di seguito il resoconto delle proteste che nell’ultimo mese hanno riguardato i migranti “ospiti” di vari centri di “accoglienza” sul suolo italiano:

28 Febbraio

Mineo (Catania) Un migrante viene ritrovato morto nel CARA.

26 Febbraio

Porto Viro (Rovigo) i migranti, quasi tutti provenienti dal Mali, hanno occupato le strisce pedonali all’incrocio tra via Zara, via Battisti e corso Risorgimento, per poi spostarsi in Prefettura: “siamo qui da 11 mesi e ancora nessuna notizia sul riconoscimento dello status di rifugiato” Fonte

25 Febbraio

Crema (Cremona) “Sit-in di protesta davanti alla Caritas stamattina alle 9 in viale Europa. Una ventina di profughi, per la maggior parte di nazionalità nigeriana, si sono rifiutati di entrare nella struttura di accoglienza e hanno inscenato una protesta pacifica in strada.”
Fonte

20 Febbraio

Savona: a Cengio sette eritrei e un somalo si sono rifiutati di farsi prendere le impronte dai carabinieri. «Altrimenti – hanno provato a spiegare – poi saremo obbligati a rimanere in Italia. Invece noi da qui ce ne vogliamo andare» Ora rischiano una denuncia. Fonte

Salemi (Trapani) 150 migranti si sono barricati nell’Hotel Villa Mokarta, resistendo all’intervento della polizia. Denunciano le degradanti condizioni di vita nel centro e l’attesa, che dura già sette mesi, di una risposta della commissione. Fonte

Pietrelcina (Benevento) blocco stradale dei migranti richiedenti asilo allocati in una struttura ricettiva in contrada Fontanelle . Oltre trenta rifugiati tra quali somali, afgani, pakistani e bengalesi intorno alle 10 hanno occupato la sede stradale dell’ex Statale 212 , come protesta contro la lunga attesa per ottenere una risposta alla richiesta di asilo e per le carenze della struttura nella quale sono alloggiati Fonte
19 Febbraio

A Realmonte (Agrigento) e negli altri centri accoglienza in Sicilia continuano le proteste dei migranti Fonte

16 Febbraio

Borgo Mezzanone (Foggia) corteo e blocco stradale dei migranti del CARA davanti alla prefettura di Foggia. Un centinaio di migranti hanno sfilato per le vie del centro di Foggia per protestare contro la mancata concessione dell’asilo politico, rigettata della commissione della Prefettura. Fonte

13 Febbraio

Roma: a Ponte di Nona, protesta dei 13 migranti “espulsi” dal centro gestito dalla coop “29 Giugno”, implicata nello scandalo “Roma capitale”. I migranti protestavano per l’interruzione dell’erogazione del cibo, dell’acqua calda e del ticket di 2,50 euro che percepivano giornalmente: 6 sono stati arrestati e 6 denunciati. Fonte

Vittorio Veneto (Treviso) : dopo la protesta dell’11 febbraio, “il sindaco Roberto Tonon aveva chiesto alla prefettura di Treviso la cacciata dei sobillatori. La risposta non si è fatta attendere: una decina di manifestanti sono stati denunciati e presto verranno espulsi. Ad annunciarlo è stato giovedì il prefetto di Treviso”. Fonte

11 Febbraio

Pian Del Lago (Caltanissetta) nuova protesta dei migranti del CARA , bloccate le strade per sollecitare le audizioni. Fonte

Vittorio Veneto (Treviso) i migranti del centro accoglienza “Ceis” bloccano il traffico sulla statale 51 di Alemagna. “Vogliamo pane e documenti” gridano i richiedenti asilo, che hanno protestato per le cattive condizioni in cui verserebbero gli alloggi e per ottenere rapidamente i documenti che gli permetterebbero di lavorare in Italia o trasferirsi in un altro paese. Fonte

10 Febbraio

Borgo Mezzanone (Foggia) protesta di 50 migranti , tra i quali molti nigeriani, che bloccano il CARA gestito dalla cooperativa “Senis hostes”, contro i dinieghi della Commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato. Fonte

Nettuno (Roma) “alle 13,50 in prossimità del centro di accoglienza di via Sele a Nettuno, gli immigrati hanno bloccato il traffico all’altezza del centro commerciale Le Vele e chiesto di parlare con la stampa. Quello che vogliono, dopo oltre un anno di permanenza forzata a Nettuno, senza poter lavorare, è riuscire ad avere i documenti. Intervenute 4 volanti della polizia e 4 dei carabinieri che arrestano uno dei migranti. Fonte

Castrofilippo (Agrigento) i minori migranti del centro “Omnia Accademy” protestano per la mancata convocazione da parte della commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato politico: vengono denunciati in 9. Fonte
6 Febbraio

Mascalucia (Catania) proteste dei migranti che bloccano l’ingresso del centro e l’auto del viceprefetto, che li punisce trasferendone 20 al CARA di Mineo . Per la Rete antirazzista catanese «I maggiorenni non dovrebbero stare nella comunità, viene il dubbio che finché restano calmi, vengono fatti rimanere per continuare a prendere la diaria, ma quando protestano vengono puniti inviandoli al Cara”. Fonte

Caltanissetta – “una ventina di immigrati del centro di accoglienza straordinaria situato presso l’Istituto “Testasecca” di viale della Regione ha occupato il tratto antistante l’ex orfanotrofio” per protestare contro i disservizi del centro. Fonte

5 Febbraio

Catania: i minori migranti del centro “La Madonnina” di Mascalucia hanno raggiunto palazzo Minoriti, sede della Provincia Regionale di Catania, per protestare per le condizioni in cui vivono e al fine di ottenere il trasferimento.
3 Febbraio

Udine – Protesta dei migranti per la qualità del cibo, i gestori del centro accoglienza “Casa dell’Immacolata di don Emilio De Roja” chiamano i carabinieri per reprimere la protesta. Fonte

Lamezia Terme (Cosenza) – “Contro i ritardi nella concessione dei permessi di soggiorno” i migranti dei centri di accoglienza “hanno occupato l’intera carreggiata di via Perugini antistante il commissariato bloccando il traffico in entrambe le direzioni di marcia”. Fonte

Pomezia (Roma) – Protesta in strada dei migranti del residence 3C di S. Palomba, gestito dalla cooperativa sociale Domus Caritatis, finita nell’inchiesta Mafia Capitale . “Intorno alle 8:00 si sono riversati su via Fiorucci gridando il loro malcontento e lamentando cattive condizioni di vita. Sul posto polizia e carabinieri.” Fonte

2 Febbraio

Villaseta (Agrigento) – “Per due ore i migranti richiedenti asilo del centro di accoglienza gestito dalla “Acuarinto” hanno effettuato un blocco stradale con dei cassonetti in via Zunica” , contro i ritardi nel valutare le richieste di asilo e la pessima gestione del centro. Fonte

Proteste e blocchi a Vittorio Veneto

Proteste e blocchi a Vittorio Veneto

I migranti scendono in piazza a Foggia

I migranti scendono in piazza a Foggia

I migranti scendono in piazza a Foggia

I migranti scendono in piazza a Foggia

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