California – 5 arresti ad una manifestazione contro la detenzione di immigratx transgender

Riceviamo e pubblichiamo la traduzione di questa notizia, ringraziando chi continua ad inviarci contributi, analisi e notizie.
Per scriverci hurriya[at]autistici.org

SANTA_ANA04X633Cinque attivistx che chiedevano la fine delle pratiche inumane di detenzione per migranti LGBT sono statx arrestatx a Santa Ana in California, giovedì mattina, durante il culmine di una manifestazione molto tesa che ha portato ad un blocco stradale durato più di un’ora.

La manifestazione è stata organizzata da Familia: Trans Queer Liberation Movement, la campagna #Not1More, e dall’associazione locale LGBT GetEQUAL. Gli/le attivisti/e chiedevano la fine delle pratiche di detenzione perpetrate dalle forze dell’ordine del Centro per stranieri contro “migranti vulnerabili”, come transgender, donne e bambini reclusi in situazioni ad alto rischio e deportati verso i Paesi di origine generalmente ostili.

Chi manifestava ha occupato la strada di fronte al centro di detenzione per migranti (ICE – US immigration and customs enforcement agency) nella California del Sud, dove vengono detenute le donne transgender.
“Le donne transgender senza documenti, una volta rinchiuse nel centro, subiscono abusi di tipo sessuale, fisico e psicologico”, dice Jennicet Gutierrez, una transgender latino-americana e membro di Familia: Trans Queer Liberation Movement, in un discorso pronunciato alla manifestazione di giovedì; “devono essere liberate subito”.

SANTANA03X633Cinque attivistx si sono incatenatx con catene pesanti, mentre altrx portavano cartelli con scritto “Trans Queer Liberation”, “Not 1 More LGBTQ Deportation” e “End ALL Detention”.

Chi ha organizzato la manifestazione considera l’amministrazione del Presidente Barack Obama responsabile per il numero di migranti deportati dal 2008, che non ha precedenti. Hanno fatto riferimento anche all’ex segretario di Stato, Hillary Clinton che ha recentemente annunciato di voler fare della condizione delle donne transgender e di altri migranti vulnerabili una priorità della propria campagna presidenziale.
“Non dovremmo aspettare che il Congresso approvi la riforma in materia di immigrazione o che la Clinton metta fine alla reclusione dei/delle trans” ha scritto Not1More nel suo blog il mese scorso; “l’amministrazione Obama può farlo già ora”.

L’eco di questo messaggio ha riempito le strade di Santa Ana giovedì, grazie ad attivistx che camminavano, cantavano e alla fine occupavano la strada, rifiutandosi di muoversi fino a che non sono stati arrestat*.

This entry was posted in dalle Frontiere and tagged , , , . Bookmark the permalink.