Roma – Rivolta al CIE di Ponte Galeria

solidarietàRiceviamo e pubblichiamo

Oggi 11 dicembre c’è stata una forte protesta nel CIE di Ponte Galeria. Un ragazzo, dopo aver ricevuto cure mediche in ospedale, rientrando al centro, è stato portato di nuovo in ospedale perché la macchina che lo trasportava ha fatto un incidente. Una volta rientrato al CIE è stato provocato da un agente della Guardia di Finanza, senza nessun motivo. Alla provocazione sono seguite percosse violente, testimoni diretti parlano di calci e pugni. Il ragazzo, che in quel momento si trovava solo, ha reagito tagliandosi le vene. Quando gli altri reclusi si sono accorti dell’accaduto, vedendo un loro compagno sanguinante a terra, hanno iniziato una protesta che ben presto si è allargata a tutta la sezione maschile. Sono stati bruciati materassi e distrutte quasi tutte le celle agibili. Le forze dell’ordine sono intervenute in massa per sedare la rivolta. Dopo qualche ora la situazione sembra più calma. In questo momento, ci dicono da dentro, sono state riaperte 4 celle chiuse anni fa dopo una rivolta, dove hanno stipato alcune persone. Tutti gli altri al momento si trovano nel corridoio perché le celle non sono utilizzabili. I detenuti si preparano ad affrontare la notte senza posti per dormire e al freddo.
Nel frattempo un gruppo di persone si è recato davanti le mura della sezione maschile per portare solidarietà ai rivoltosi con grida e petardi.

Domani 12 dicembre, appuntamento alle ore 15 a stazione Ostiense per andare insieme al presidio solidale organizzato davanti il CIE di Ponte Galeria.

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