Salonicco – Appello da migranti a migranti per un corteo il 28 Marzo

Traduzione da: mpalothia

orfL’ex Orfanotrofio, una struttura di proprietà della chiesa ortodossa, nel quartiere Toumba di Salonicco, è stato rioccupato da migranti, respinti dal confine di Idomeni, e solidali ai primi di dicembre 2015. Dà ospitalità a 70 persone, ed è diventato il punto di riferimento della lotta dei/delle migranti in città.

Assemblea dei/delle residenti dell’occupazione “Orfanotrofio”, Salonicco, 25 Marzo.

Restiamo uniti, lottiamo insieme, viviamo insieme!

"Contro tutte le separazioni: No borders, No nation!

“Contro tutte le separazioni: No borders, No nation!

Siamo tra le decine di migliaia di persone che ora sono state intrappolate in Grecia. Qui, il nostro passaggio verso una vita migliore e più sicura è attualmente bloccato da frontiere, militari, filo spinato e violenza. Ora veniamo trattenuti, contro la nostra volontà, nei campi, centri di detenzione e rifugi improvvisati in tutta la Grecia. Già adesso stiamo pagando un prezzo pesante a causa delle difficili condizioni che siamo costretti a sopportare.
Non possiamo più andare avanti così. Noi, come migranti, abbiamo bisogno di prenderci la responsabilità e lottare, nel nostro nome, per una vita dignitosa, quella vita che l’Unione europea attraverso il suo regime brutale di chiusura ora ci nega. Questa lotta si svolge già quotidianamente in molti luoghi diversi in tutta la Grecia. Molti tra noi hanno portato avanti degli scioperi della fame, hanno cercato di attraversare le frontiere con azioni di massa, organizzato proteste e condotto molti altri atti di sfida. In questo momento migliaia di persone sono già coinvolte in lotte degne e coraggiose. A Idomeni molti hanno rifiutato il cibo preparato per loro da volontari, esprimendo così questa posizione fondamentale che condividiamo tutti: non è il cibo che ci serve, ma le frontiere aperte. A Salonicco i migranti hanno occupato piazza Arisotele, chiedendo l’apertura delle frontiere e pari diritti. Dobbiamo trovare la forza in noi stessi e tra di noi per persistere nella lotta. È quello che dobbiamo a noi stessi e ai nostri genitori e figli.

"Bon ci sono greci, non ci sono stranieri: solo oppressi e oppressori"

“Non ci sono greci, non ci sono stranieri: solo oppressi e oppressori”

Ora siamo qui ed è qui che dobbiamo lottare. È giunto il momento di rendersi conto che siamo sotto attacco e che la UE è determinata a non lasciarci raggiungere le nostre destinazioni. Eppure, anche in questo momento non dobbiamo disperare o perdere la speranza. Per quanto difficile possa essere, è il nostro turno di alzarci in piedi, è il nostro momento da cogliere. Abbiamo la necessità di rimanere fianco a fianco e rivendicare i nostri diritti. La nostra voce deve essere ascoltata e sarà ascoltata.
Noi riconosciamo l’enorme sforzo e l’esteso supporto fornitoci dalla gente della Grecia e dell’Europa. Eppure, tutto il cibo, coperte e vestiti non possono soddisfare il nostro bisogno più elementare, nel quale siamo tutti uguali: avere la libertà di movimento e una vita migliore.
È per questo che chiediamo a tutti i migranti della Grecia di unirsi a noi nella protesta di Lunedi 28. 3. 2016 alle 16h. A Salonicco ci riuniremo allo spazio occupato Orfanotrofio. Invitiamo inoltre il movimento di solidarietà a stare con noi e aiutarci a costruire un futuro migliore per tutti noi.
Assemblea dei/delle residenti dell’ Orfanotrofio
25. 3. 2016

orfanotrofio

Corteo a Salonicco, 10 Marzo

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