Egitto – Lettera di Mahienour dal carcere di al-Qanater

Fonte: الحرية لماهينور – Free Mahienour

Vi scrivo dalla mia nuova cella, la numero 12 dal carcere di Al-Qanater.

So quanto può essere faticoso per la mia famiglia, i miei amici e amiche e tutte le persone che amo che questo cerchio si riapra un’altra e che ritorniamo a comunicare con parole veloci nel tempo limitato delle visite,

Ma nonostante tutto ciò, quest’ultima detenzione mi ha fatto capire e pensare che per quanto ci sentiamo vinti e deboli, tutte le azioni del sistema accertano invece la nostra forza.

Nonostante il sistema abbia eliminato tutti i canali di espressione e abbia ristretto gli spazi di movimento, ogni nostra espressione pacifica e il nostro attaccamento alla libertà e ai nostri principi, continua ancora a terrorizzare il sistema.

Una bandiera colorata durante un concerto, un ricercatore indipendente che lavora seriamente, un giornalista che riporta la verità senza menzogne, un avvocato che lotta contro le ingiustizie, riescono ancora a spaventare il sistema. Un sistema che investe tutti i mezzi che ha per accollarci processi, credendo così di eliminare tutti gli effetti della rivoluzione.

In realtà sono sicura e vedo che la rivoluzione per cui milioni di persone stanno pagando il prezzo, è ancora nel cuore di ognunx di noi ed è ancora in grado di minacciarli e terrorizzarli.

Continuate a credere nella rivoluzione e nella vostra forza e mettete da parte le divergenze per non frammentarci e indebolirci.

Chi pensa di poter difendere questo principio portando avanti una battaglia elettorale che lo faccia, chi pensa di poter difendere questo principio in un altro modo, che lo faccia.

Nonostante tutto siamo ancora forti!

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