Francia – Comunicato dal CRA n°2 di Mesnil Amelot: nei centri di detenzione la lotta si estende

Traduzione da: A Bas les CRA

Da alcuni giorni è iniziato uno sciopero della fame in due sezioni del CRA di Vincennes. La repressione degli scioperanti, le loro deportazioni o i loro trasferimenti verso altri CRA hanno quasi fatto cessare lo sciopero nell’edificio B2, mentre lo sciopero nella sezione A2 resiste ed è stato anche portato avanti da nuove persone all’indomani della manifestazione di solidarietà di lunedì sera!

 

Ieri siamo stati contattati dai detenuti del CRA 2 di Mesnil-Amelot che avevano appena iniziato lo sciopero della fame quasi all’unanimità!

Riportamo qui il loro comunicato e appello alla solidarietà:

Noi, reclusi del centro di detenzione amministrativa n° 2 di Mesnil Amelot (nei pressi dell’aeroporto Charles de Gaulle a Ile de France), abbiamo deciso prima della cena dell’8 gennaio di portare avanti uno sciopero della fame per almeno due giorni.

Abbiamo chiesto al CRA n° 3 e alla sezione femminile di fare la stessa cosa a partire da domattina.

Qui le condizioni di isolamento sono disastrose, il cibo è immondo; per andare in infermeria è necessario fare la fila e fa molto freddo a causa dell’inverno. Le infermiere sono arroganti e generalmente danno solo paracetamolo e quando hai qualcosa di rotto non ti bendano… ti danno solo una pomata.

Qui la polizia è legge. Se ti lamenti vai dritto in isolamento. Ci sono molte persone che hanno sofferto per quella che viene chiamata doppia punizione: condannate al carcere, una volta uscite vengono (ri)portate direttamente nel centro di detenzione amministrativa.

In un CRA, se rifiuti di dare le tue impronte digitali o di incontrare il console, puoi prendere 135 giorni (quasi di fila) di internamento nel centro , o passare diversi mesi in prigione tra due collocamenti nel centro di detenzione amministrativa.

Nell’edificio delle donne, una detenuta è stata stuprata da un poliziotto prima delle feste di fine anno. Niente è stato fatto per lei.

A Mesnil-Amelot, ci sono spesso voli segreti, nelle prime ore del mattino. C’è una cella di isolamento dove puoi essere rinchiuso prima del volo. Ci sono tutti questi vecchi detenuti che sono stati deportati con la forza, incappucciati e ammanettati.

Recentemente 4 guineani sono stati rimpatriati con la forza da una grande scorta con un charter all’aeroporto di Bourget: hanno rastrellato altri 5 guineani a Bordeaux e li hanno deportati tutti in Guinea.

Pretendiamo la fine dei voli segreti, la fine delle deportazioni violente e il divieto di usare i charter per deportare.

Durante tutto il periodo di detenzione non ti cambiano le coperte. Anche in prigione è più pulito… questo per dire. Qui non possiamo aspettarci o sperare di svolgere un’attività: non ce ne sono.

Qui il diritto non esiste, ancor meno che in galera e pertanto parliamo bene della prigione… Prima di arrivare qui non puoi nemmeno immaginarti come sia.

Siamo stufi del razzismo quotidiano della polizia. Tutte queste pressioni e umiliazioni sono attuate per spezzare il morale: quello dei detenuti.

Ci rivolgiamo agli altri detenuti nei CRA francesi  chiedendo loro di lottare con noi contro l’imprigionamento per 3 mesi solo perché siamo senza documenti! Chiediamo la solidarietà all’esterno!

Libertà per tutti!

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