Calais / Dover – 25 gennaio: antifascismo senza frontiere

Pubblichiamo due comunicati tradotti da Anti-Fascist Network e Calais Migrant Solidarity riguardo una giornata di lotta contro lo squadrismo fascista ed il controllo delle frontiere. Le manifestazioni si terranno in contemporanea a Dover (Uk) e Calais (Francia).

calDover
– Domenica 25 gennaio i fascisti si raduneranno a Calais e Dover per “mettere in sicurezza i nostri confini”.

L’ Anti-Fascist Network ha convocato una manifestazione contro i fascisti e le frontiere.

Facciamo appello a tutti gli/le antifascisti/e e antirazzisti/e per partecipare alla giornata e fermare i fascisti dimostrando solidarietà nei confronti delle persone costrette a Calais, che fuggono dagli orrori della guerra e dell’imperialismo.
La tragica situazione a Calais è stata recentemente nelle cronache a causa della morte di 15 migranti nel tentativo di raggiungere la Gran Bretagna. La maggior parte delle persone che vivono nella cosiddetta “giungla” a Calais, fuggono da zone del mondo colpite dai conflitti.

I paesi europei sono più che felici di saccheggiare ricchezze e materie prime in giro per il mondo, attraverso sfruttamento, espropriazione ed intromissioni politiche; tuttavia non sono mai intenzionati a prendersi la responsabilità per i disastri sociali ed economici dovuti alla loro ingerenza.

Unisciti a noi il 25 gennaio a Dover, in solidarietà con i/le migranti, contro il sanguinario sistema capitalista la cui sfrenata ricerca di profitto genera una terribile sofferenza umana, e contro i servi del capitalismo, fascisti e nazisti.

Nessuno/a è illegale!

Calais – Il 25 gennaio il gruppo fascista “Sauvons Calais” sta organizzando una marcia contro l’immigrazione a Place d’Armes alle ore 2.

Ora è il momento di muoversi – appoggiamo l’immigrazione ed ogni azione che attacca il fascismo che vediamo crescere ovunque intorno a noi. A Calais vediamo ancora raduni fascisti, ancora minacce, mentre continua l’occupazione della vita da parte dello stato.
Sempre di più la polizia impone il proprio controllo nelle strade, nelle “jungles”, nelle case e negli edifici dove viviamo, nei nostri movimenti, nei porti, nelle autostrade, nei parcheggi e nelle stazioni di servizio. Ancora morti causate dal sistema delle frontiere. La legge europea. Le voci fasciste hanno ancora più spazio nelle timide aule parlamentari.

Convochiamo una mobilitazione antifascista.
Il vento ci ha mostrato la strada a dicembre, buttando giù la nuova “barriera di sicurezza” appena costruita al porto dal governo britannico, nell’ambito di un accordo da 15 milioni di euro con le autorità francesi per sigillare il confine.
Ogni cosa può essere buttata giù.
Sognamo il momento in cui non solo non ci saranno più raduni fascisti nelle strade, ma in cui anche gli sbirri e i politici responsabili del sistema delle frontiere non avranno più l’opportunità di comandare sulle nostre vite e sui nostri movimenti.

Nessuna nazione, nessuno stato, né poliziotti, né frontiere. No al sistema d’asilo che impedisce ad alcuni/e di scegliere dove vivere. No Eurodac.

Partecipate alla risposta antifascista contro la minaccia quotidiana che viviamo qui a Calais, così come alla specifica minaccia del 25 gennaio da parte di Sauvons Calais. La violenza fascista spesso rappresenta un pericolo maggiore prima e dopo i raduni in sé. In questo periodo in particolare abbiamo visto un’impennata degli attacchi razzisti islamofobi qui in Francia.

Verrà diffuso un comunicato specifico per la contromanifestazione.

Noi saremo qui. Portate amici e tende. C’è la possibilità di dormire negli squat e nelle “jungles”. Potrebbe far freddo e piovere, per cui buoni vestiti e un sacco a pelo caldo potrebbero aiutare.

No Border – Calais

 

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