Belgio – Morte in cella nel centro di detenzione di Vottem

Fonte: Getting the voice out

Comunicato del CRACPE (Collectif de Résistance Aux Centres Pour Etrangers) del 2 marzo 2017

Un uomo dell’Azerbaijan, detenuto nel centro di Vottem, è stato trovato morto questa mattina. Secondo le informazioni disponibili, era arrivato a Vottem tre giorni fa da un altro centro di detenzione. Due giorni fa aveva cercato di automutilarsi perché non poteva sopportare la sua reclusione. La reazione a questa situazione di sofferenza, sebbene fosse ferito, è stata di rinchiuderlo in isolamento, dove stamattina è stato ritrovato morto.

Cos’è successo in quella cella? Lo ignoriamo. Le accuse sono lì. Quello che sappiamo è che la cella di confinamento è come una prigione dentro la prigione, isolamento completo, trattamento inumano. Si può impedire la chiamata d’assistenza, non importa il motivo, per essere ascoltatx e presx in considerazione.

Vogliamo ricordare cosa sono i centri di detenzione per stranierx: macchine per la deportazione. Per portare a termine queste deportazioni, la resistenza dei e delle detenutx deve essere spezzata attraverso prigionia, torture psicologiche e, se ciò non bastasse, i carcerieri non esitano a ricorrere alla segregazione. Quest’ultima a volte viene prolungata per settimane, in una sezione che chiamano “speciale”, lì al centro di detenzione per stranierx di Vottem. In più occasioni abbiamo denunciato l’isolamento di chi si ribellava: chi semplicamente rifiutava una detenzione illegale, ma anche chi in realtà avrebbe bisogno di monitoraggio medico o psicologico invece di essere trattato in quel modo.

Questi sono i risultati concreti delle politiche di Theo Francken che consistono nella chiusura delle fontiere e nella deportazione di 1000 persone in più ogni anno mentre aumentano le detenzioni. A breve toccherà anche ai bambini essere rinchiusi nei centri e subire maltrattamenti!

Il CRACPE sarà presente questo sabato, come ogni settimana, fuori dal centro di detenzione di Vottem alle 16 e chiamerà un grande presidio per denunciare l’inaccettabile.

Le parole di chi è detenutx nel centro Vottem:

“Bisogna fare qualcosa per le vostre politiche di merda”

“un uomo ha perso la vita a causa delle vostre politiche di merda”

“non siamo animali”

“continueranno a uccidere così?”

“Quando farete qualcosa voi belgi? Quanti morti ci vorranno?”

“Qui stamattina le guardie hanno messo la musica cercando di distrarci. Non hanno rispetto per niente, nemmeno per i morti”

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