Egitto – Lettera di un condannato a morte sulle torture subite in carcere

Lettera di un condannato a morte sulle torture subite in carcere

#NoMilTrials  #StopTheDeathPenalty

“Mi hanno preso all’alba di oggi e hanno cominciato a infliggermi scariche elettriche su tutto il corpo. Mi avevano spogliato completamente di tutti i vestiti e nessuna parte del mio corpo è stata risparmiata dalle scariche elettriche. Hanno usato tutti i peggiori tipi di tortura elettrica persino nell’ano e sul pene … in queste due parti si concentravano in maniera particolare.

L’eccessivo uso della corrente elettrica aveva bruciato tutto il mio corpo, così l’hanno cosparso con un liquido per farlo riposare un po’. Hanno ripreso di nuovo dopo la preghiera della sera. Poi fino all’alba del giorno dopo hanno usato gas e benzina mentre continuavano con le scariche elettriche. Sulle parti dove mettevano gas e benzina le scariche erano più forti. Io gridavo ma nessuno si impietosiva per la durezza della tortura”.

È una lettera che Ahmad Abd el-Muneim, uno dei 4 prigionieri assassinati dalla dittatura lo scorso 2 gennaio, scriveva prima di morire. Insieme a lui sono stati uccisi Lotfy Ibrahim Khalil, Ahmed Abdel Hady al-Seheimy e Sameh Abdallah Youssef (un 5° condannato a morte è stato assassinato per un altro caso).

I familiari delle vittime sono stati avvisati dell’esecuzione da una chiamata della polizia che ordinava loro di andare a ritirare i corpi senza vita.

Si tratta dell’ennesima montatura giudiziaria. I 4 sono stati accusati di aver attaccato un bus a Kafr el-Shaykh nell’aprile del 2015. Tuttavia, in base a un decreto presidenziale che concede all’esercito egiziano la sorveglianza di luoghi e terreni pubblici fino a 2 miglia dalle strade pubbliche, la sentenza è stata emanata da un tribunale militare. Come tutti gli altri casi giudicati dai tribunali militari il processo è stato condotto in fretta, senza verificare i fatti, senza dare tempo di preparare la difesa.

Un’ennesima strage di innocenti. La vendetta della dittatura che non riesce a limitare gli attacchi armati contro civili e militari, non solo nel Nord Sinai (dove la guerra prosegue ininterrotta da anni).

Nell’ultima settimana 19 civili sono stati giustiziati dal regime. Tutti giudicati da tribunali militari che nel 2017 hanno condannato a morte 117 civili (nel 2016 sono stati 60).

#Nomiltrials

#Stopthedeathpenalthy

Giustizia e verità per tuttx

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