Belgio – Ispezioni sul lavoro: pugno di ferro del governo nella caccia a sans papiers

Il 9 febbraio, sette sans-papiers sono stati arrestati in seguito ad un rastrellamento della polizia federale presso l’associazione culturale Globe Aroma, a Bruxelles, che lavora da 15 anni con le/gli artisti migranti. L’operazione va inquadrata all’interno della politica anti-migranti del governo federale e in particolare del ministro degli interni Jambon e del segretario di stato per l’emigrazione Francken, ambedue membri di un partito fiammingo di estrema destra.

“La polizia è dovunque e bracca le persone migranti in tutte le aree di sosta del paese, così come nelle stazioni”. Principali vittime dei rastrellamenti Eritrei/e, Sudanesi/e ed Etiopi. “Spesso gli arresti sono accompagnati da violenze fisiche da parte delle forze dell’ordine. La maggior parte delle persone arrestate sono liberate con l’ordine di lasciare il territorio (OQT), probabilmente per mancanza di spazio nei centri di detenzioni (centres fermés). Abbiamo saputo che in questi ultimi giorni gli arresti più frequenti riguardano giovani e donne”. “La maggior parte dei/delle Sudanesi e di altre nazionalità presenti nei centres fermés sono sistematicamente espulsi verso uno dei paesi “Dublino” (Francia, Italia, Paesi Bassi, Germania …). Secondo alcune informazioni raccolte, sembra che le persone migranti diano il loro consenso firmando un foglio in una lingua che non capiscono. Inoltre sappiamo che, qualora si rifiutino di firmare è l’assistente sociale che lo fa al loro posto”. “I/le Sudanesi sono l’obbiettivo dell’anno, ma per gli/le altrx, le persone migranti in transito, i/le numerosx sans papiers che risiedono da anni in Belgio, i/le richiedentx asilo, sono utilizzati quotidianamente gli stessi procedimenti illegali senza alcuna sorveglianza esterna, una volta che si ritrovano fuori dai centres fermés”.

E’ in questo clima di repressione nazista che si inserisce il rastrellamento del Globe Aroma del 9 febbraio scorso. Tre dei sette arrestati, tra cui Mounir militante sindacale e organizzatore dell’evento e Jiyed l’artista che esponeva, sono ancora detenuti dentro un centre fermé (del terzo migrante non si conosce l’identità). Gli altri sono stati liberati dopo diverse ore passate in un commissariato della polizia federale. Sit-in e manifestazioni per chiedere la loro liberazione immediata si susseguono da giorni.

Come scrive il CRER ( Collettivo contro le retate e le deportazioni e per la regolarizzazione) “Bisogna sapere che questa operazione ha avuto luogo nel quadro di quella che vien chiamata “operazione dell’ unità di circoscrizione (cellule d’arrondissement).

Come spiega il sito del SIRS (Servizio d’informazione e di ricerca sociale, dipendente direttamente dai ministeri del Lavoro, degli Affari Sociali, della Giustizia, del ministro competente per il lavoro autonomo e del Segretario di Stato che si occupa della Coordinazione della lotta contro la frode), l’unità di circoscrizione è un organo istituito per circoscrizione giudiziaria e presieduto da un magistrato, uditore del lavoro.

Ogni unità è composta da rappresentanti dei servizi di ispezione dell’ Ufficio Nazionale dell’Impiego (ONEM), dall’Ufficio nazionale di Sicurezza Sociale (ONSS), dall’Istituto Nazionale d’Assicurazione Sociale per Lavoratori Indipendenti (INASTI), dall’Istituto Nazionale d’Assicurazione Malattia – Invalidità (INAMI) e dal Controllo delle Leggi Sociali (CLS) del Servizio pubblico federale Impiego, Lavoro e Concertazione Sociale (SPF ETCS). Fanno parte dell’unità anche: un rappresentante del Servizio pubblico federale Finanze, un magistrato della procura del Re, un membro della polizia federale. Dei rappresentanti di altre istituzioni pubbliche di sicurezza sociale possono essere invitati. I servizi d’ispezione regionali, competenti in materia di impiego, possono anche far parte delle unità di circoscrizione.

In quanto branca operativa, la missione di questa unità di circoscrizione consiste principalmente nell’organizzare e coordinare dei controlli basati sull’applicazione delle differenti legislazioni sociali nel quadro della lotta contro il lavoro illegale e la frode sociale

E’ proprio questa unità che è stata utilizza per l’organizzazione del rastrellamento al Globe Aroma.

Gli ispettori sociali sono autorizzati, al contrario (almeno fino ad ora!!!) della polizia o agli agenti dell’Ufficio degli Stranieri, a entrare liberamente, in qualsiasi ora della giorno e della notte, senza alcun avvertimento, in tutti i luoghi di lavoro o altri luoghi che sono soggetti al controllo, o nei quali ci può essere un ragionevole motivo di supporre che lavorino delle persone sottomesse alle disposizioni delle legislazioni che spetta a loro sorvegliare.

Da numerosi anni fino ad oggi, i servizi d’ispezione sono accompagnati così come nelle operazioni chiamate “unità” dalla polizia locale di zona in cui il controllo ha luogo ma anche da agenti dell’Ufficio degli Stranieri”.

La polizia che si occupa degli stranieri non ha nulla a che vedere con le ispezioni sul lavoro! E’ molto preoccupante che il Ministro degli Interni, il fascista Jambon, utilizzi la polizia federale in questo tipo di operazioni. La caccia alle persone migranti e sans-papiers continua ad aumentare d’intensità connotandosi sempre più come una vera e propria persecuzione ad opera di un partito fascista che fa parte del governo federale.

No alle Frontiere! No alle galere!

Libertà per tutti e tutte!

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