Belgio – Manifestazione al centro di detenzione 127bis : “È magnifico, non siamo solx!”

Nel momento in cui si stavano svolgendo le manifestazioni della piattaforma cittadina “per una politica più umana”, abbiamo ricevuto delle chiamate delle donne e degli uomini che danno ospitalità a persone migranti, che annunciavano la collocazione nei centri dei detenzione ed espulsione (centres fermés) di migranti in transito.

Continuano, invece, gli arresti: albanesi, eritrex, turchx, rumenx, congolesi, marocchinx, algerinx e un vecchio signore greco (!) compongono l’insieme delle differenti nazionalità presenti in un’ala del centre fermé. Questi luoghi di detenzione, peggiori delle prigioni, detengono delle persone arrestate nel loro domicilio, sulle vie pubbliche, nei trasporti pubblici o nei parcheggi.

Una manifestazione spontanea si è tenuta questo lunedì 26/02/2018 davanti al centro 127bis a Steenokkerzeel. I/Le manifestanti chiedono la distruzione dei centres fermés e la fine immediata delle espulsioni. Moltx detenutx ci hanno chiamato “E’ magnifico, non siamo solx!”, “Tutto questo ci fa salire il morale”, “Aiutateci”.

Un SMS inviato da Mounir e Jiyed arrestati durante il rastrellamento di venerdì 9 febbraio dentro l’associazione artistica ASBL Globe Aroma dice: “Ciao, grazie di tutto da parte di Mounir e Jiyed” 

Un SMS in inglese dice: “Potete aiutarmi? Sono rimasto in Belgio per 9 anni. Ero per strada quando mi hanno arrestato. Sono qui dentro da 4 mesi. Stanno pensando di deportarci con un aereo militare domani. Aiutateci”.

All’inizio, gli altri detenuti hanno potuto parlare con i/le manifestanti, poi degli agenti di sicurezza, molto nervosi, gliel’hanno impedito sotto minaccia di sanzioni.

Anche se il nostro segretario all’asilo e alle migrazioni (Theo Francken del partito di estrema destro fiammingo N.d.T.) eccelle nelle politiche di esclusione, queste sono anche europee. L’Europa con i suoi stati nazione ha preso la decisione, 15 anni fa, di fare la guerra alle persone migranti per ragioni “economiche” e “securitarie” e utilizzano tutti i modi per riuscirci: che importano le morti nel Mediterraneo e lungo le frontiere, che importano gli accordi con le dittature, che importa la fine dei/delle deportate, che importa la convenzione di Ginevra, che importano i diritti universali, che importa una cooperazione divenuta moneta di scambio per rispedire delle persone alla morte, alla prigione, dei campi o un’esistenza miserabile.

È questa la mondializzazione: la libertà di circolazione dei capitali e l’esclusione/la deportazione degli e delle immigratx, che scappano da catastrofi causate dalle nostre guerre e con le nostre armi o che scappano dalla fame e dalla precarietà causate da questa stessa mondializzazione.

Nessunx è illegale!

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