Roma – Sul presidio del 10 febbraio a Ponte Galeria

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Nella giornata di sabato 10 Febbraio, una quarantina di solidali si sono recate davanti alle mura del CPR di Ponte Galeria per portare solidarietà alle donne recluse nel centro. Il presidio si è svolto senza particolari tensioni.
Si sono succeduti interventi in diverse lingue che hanno tentato di raccontare le varie forme di resistenze messe in campo dai reclusi negli altri centri di detenzione per persone migranti, in italia e in altri paesi. Verso il finire del concentramento si è provato ad avvicinarsi alle mura del CPR per poter sentire meglio le grida che giungevano dall’interno. Prontamente le cosiddette forze dell’ordine si sono schierate sulla strada impedendo di avvicinarsi alle mura. Anche questa volta la digos, che imponeva di arretrare, ha visto le sue parole perdersi nel vento.
Gli interventi e i cori sono continuati, ma non è stato possibile il consueto lancio di palline contenenti il numero di telefono da far arrivare alle recluse, il numero è stato comunque più volte ripetuto dal microfono. Le urla da dentro hanno colmato il vuoto delle difficili e rade comunicazioni telefoniche. Evidentemente le minacce di ritorsioni continuano e le donne non si sentono tranquille nel comunicare con noi.
Oltre a questo ci è stato comunicato che il cancello del cortile interno era stato chiuso; la nostra presenza davanti alle mura di quel lager viene utilizzata come pretesto per aumentare la violenza agita sui corpi delle donne recluse, ostacolando la complicità e la comunicazione.
Sono stati raccontati gli episodi di resistenza che compongono la lotta, come quanto accade a Torino, dove nei giorni scorsi la repressione contro chi si oppone a gabbie e frontiere è stata dura.
Sono 6 gli/le arrestat* con l’accusa di associazione sovversiva nell’operazione Scintilla. Altri 10 sono stati invece fermati dopo i cortei che si sono svolti nei giorni scorsi a seguito della fiera resistenza portata avanti dalle compagnx e sappiamo che l’accusa che gli vogliono imputare è di devastazione e saccheggio.
In serata nel quartiere di Torpignattara c’era gente arrabbiata che urlava contro le frontiere e le galere, che ha lasciato un pò di colore e calore in una zona dove la gentrificazione e la guerra ai poveri è il pane quotidiano.
A quanto pare non si vuole più restare a guardare di fronte allo stato che attacca.
Come dicono i muri della città già da giovedì notte (giorno dei primi arresti a torino e dell’inizio dello sgombero dell’asilo) non possono fermarci! Infatti ogni mattina ci svegliamo con nuove scritte in solidarietà e complicità con le arrestatx a Torino.

NO NATIONS NO BORDERS
FUCK LAW AND ORDER

Nemiche e nemici delle frontiere

ENGLISH
On the day of 10th February forty people protest against the cage for people without document in Ponte Galeria (Rome) to sympathize with the women incarcered in that place and to tell them that they are not alone. In that prison there are incarcered only women while are continuing the works of restoration of the male section, destroyed by the man on December 2015.
The people outside tried to communicate with the women inside, telling what is appening in other detention centres and in Torino, where some peopole have been arrested for their fights against the CPR. To keep in touch with tne women and as the only way to know what appens inside, was also screamd a telephon number that the women can call in every moment of the day. It was heard some scream from the inside of the prison and the supportives tried to move closer to hear what the women where telling but the police immediately blocked the way.
We also know that the women were closed in their rooms, as usual when there is the protest outside.
During the evening in the district of Torpignattara, in Rome, some people screms all his hate against any prison and in solidarity with the people arrested in Torino and the resistance against the clearing out of the Asilo occupied and that on the streets of these days.
No borders no nations.
Stop deportation.
Some enemy of the borders.

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