Marocco – Aggiornamenti dal confine: almeno 5 morti

mapTraduzione da “No Borders Marocco

Nei giorni scorsi, la situazione alla frontiera europea-marocchina è diventata ancora più catastrofica. Almeno cinque persone sono morte Domenica scorsa: secondo le informazioni ufficiali, quattro migranti sub-sahariani sono morti annegati nel tentativo di raggiungere a nuoto Ceuta (una ONG locale parla di 8 morti, 4 confermati e quattro persone scomparse, si parla anche di un’altra piccola barca che non è stato soccorsa). Lo stesso giorno, un migrante marocchino è morto asfissiato nel bagagliaio dell’auto di suo fratello sul traghetto per Almeria.

Siamo tristi e arrabbiati. Ancora una volta la fortezza Europa ha ucciso cinque persone e ne ha ferite molte di più!

Ogni notte, persone provano ad attraversare il Mediterraneo in cerca di una vita migliore e si trovano di fronte a una repressione spietata. Le autorità marocchine hanno preso ulteriori misure di controllo non solo per intercettare i migranti ma anche il traffico di droga. Nello Stretto di Gibilterra, almeno due nuovi motoscafi ad alta velocità hanno come missione quella di fermare i migranti e tenerli a bada fino a quando la marina marocchina arriva sulla scena e riporta i migranti in Marocco. Le autorità le chiamano “operazioni di salvataggio”, per noi queste sono “operazioni di respingimento”.

Ogni giorno ci sono imbarcazioni che tentano di attraversare il Mediterraneo. Ogni giorno ci sono migranti che raggiungono il territorio spagnolo, e altri che sono respinti dalla marina militare marocchina.

Un esempio di un comunicato di watchthemed sulle “operazioni di salvataggio”:

“Il primo agosto ci siamo attivati su una seconda nave in pericolo nel Mediterraneo occidentale. Alle 16:30 una donna ci ha chiamato e ci ha detto di una nave che ha lasciato Cape Spartel tra le 2 e le 3 del mattino. Circa mezz’ora più tardi abbiamo scoperto che c’erano 11 uomini a bordo che avevano lasciato Capo Spartel. La persona con la quale avevamo il contatto ci ha detto che aver bisogno di urgente aiuto a causa di un problema con la loro “patera” (barca). Dopo questa chiamata, è stata informata la marina marocchina, che non ha voluto condurre un’operazione di salvataggio. Abbiamo passato queste informazioni al “Salvamento Maritimo” (Organizzazione spagnola per il soccorso in mare). In serata, la persona che ci aveva contattati ci ha riferito di essere stati intercettati dalla marina marocchina. Più tardi siamo stati in grado di contattare i passeggeri direttamente tramite WhatsApp. Hanno raccontato che per lungo tempo erano stati ignorati dalla guardia costiera sia spagnola che marocchina NONOSTANTE la situazione di pericolo. In tarda serata siamo stati contattati da una persona che era stata su una nave intercettata dalla marina militare marocchina intorno a mezzogiorno. Ha detto che sono stati portati in una stazione di polizia e messi in un’auto. Quando abbiamo chiamato di nuovo, ha risposto: “Sono ancora in auto con altre 12 persone che sono spaventate e esauste per il loro tentativo di attraversamento”. Pochi minuti dopo ci hanno detto che erano stati lasciati nella foresta di Cassiago “(vedi: http://watchthemed.net/reports/view/190 ).

C’è stato un “attacco” alle recinzioni di Melilla il 3 Agosto. Mentre il noto quotidiano “Mellilla Hoy” annunciava crudelmente “tre mesi senza il passaggio dei migranti”, la Guardia Civil ha dato alcune cifre errate circa l’attacco di ieri, per dare la sensazione di una “tempesta” di migranti. Il numero ufficiale di 400 migranti è esagerato, diverse fonti ci dicono che erano piuttosto tra 50 e 100. In realtà, tra le montagne di Gourougou attualmente ci sono non più di 150 persone. Mentre alcune persone sono state ricoverate in ospedale dopo questo tentativo, 50 sono state deportate a Fez. Intorno a Nador la maggior parte delle persone sono partite per altre città, altri sono nella foresta di Zoutiya (ancora controllata in forze dalla polizia), e altri stanno pensando di spostarsi in Libia.

Il morale è basso, ma le persone continuano a provare, nonostante la guerra condotta contro di loro dall’Unione europea! La nostra solidarietà è con loro!

NoBorders!
Fermare la guerra contro i migranti!

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