Marsiglia – Appello alla mobilitazione internazionale contro l’accordo UE-Turchia,21 Maggio 2016

Riceviamo e pubblichiamo.

Appello del collettivo “Soutien Migrantes 13” di Marsiglia per una giornata di mobilitazione internazionale contro gli accordi tra l’Unione Europea e la Turchia, per il prossimo 21 Maggio.

Si all’accoglienza incondizionata dei migranti !

No alla loro deportazione verso la Turchia fascista di Erdogan!

Appello per una giornata internazionale di mobilitazione!

Sabato 21 Maggio

callDopo aver consegnato i migranti ai “passeurs” e reso la Grecia una trappola di rifugiati, rifiutando ostinatamente di aprir loro mezzi legali di accesso al proprio territorio e avallando la chiusura della rotta dei Balcani, l’Unione europea è impegnata oggi in un vero e proprio baratto della vergogna.

Con l’accordo tra l’UE e Turchia saranno massicciamente rinviati in Turchia tutti i migranti che hanno raggiunto la Grecia dal Mar Egeo nelle peggiori condizioni e rischiando la vita, e che a seguito di una indagine dubbia si vedono arbitrariamente negare la copertura legata all’asilo.

La Turchia un “paese sicuro”? Niente è meno… sicuro, visto che la Turchia non ha un sistema di protezione dei rifugiati, così che essi non hanno la garanzia di non essere deportati di nuovo in un di Paese di persecuzione, come quelle centinaia di siriani espulsi in zona di guerra nelle ultime settimane.

Inoltre, la separazione tra buoni e cattivi migranti è scioccante: non solo le aree “sensibili” cambiano, e sono definite solo in funzione di interessi specifici dell’Europa, ma ci sembra disonesto opporre “zone di guerra”e aree di povertà, create da guerre economiche condotte dalle potenze imperialiste che sostengono dittature garantendo i loro mercati ei loro interessi.

E oltre alle espulsioni spettacolari, ci sono strumenti più insidiosi per eseguire questa divisione in base alle esigenze di manodopera e spingere i migranti a partire di loro sponte. Le politiche di retenzione a ripetizione, per mesi o addirittura anni negli “hot-spots” alle frontiere d’Europa o nei centri di detenzione al suo interno, dove sono sottoposti a violenze, torture , costanti umiliazioni e mancanza di accesso alle cure, sono tutti elementi della militarizzazione delle nostre società e del rafforzamento dello stato di polizia. E le orde di clandestini permanenti così generati sono facili prede per tutti i ‘business’ (sfruttamento al lavoro, mercato del sesso, mafie, ecc).

In questa corsa agli egoismi xenofobi, un’altra vergogna sta emergendo: per arrivare ai suoi fini, l’Europa accetta di trattare con un Paese che viola apertamente le libertà individuali e collettive più fondamentali, che è in guerra contro il proprio popolo, e di affidargli il destino dei rifugiati.

Allo stesso tempo che l’UE si appresta a pagare miliardi di euro alla Turchia come prezzo di questo baratto di migranti, essa copre la violenza inflitta agli oppositori osservando un colpevole silenzio sugli abusi del regime turco. Tutti conoscono i bombardamenti e massacri subiti dai curdi. Tutti ormai sanno che la stampa d’opposizione è completamente imbavagliata, e che l’epurazione delle università e della magistratura sono in corso.

E l’Unione europea dà 6 miliardi di € a uno Stato che è noto per armare jihadisti, continuando allo stesso tempo a diffondere ovunque la confusione nauseante tra terrorismo e migrazione? Si prendono pericolosamente gioco di noi mantenendo questa xenofobia generale.

Supposto scoraggiare i migranti a raggiungere la Grecia, l’accordo ha già provocato la morte di diverse centinaia di migranti nei pressi della costa egiziana, passaggio ancora più pericoloso per evitare la Turchia. Ma i leader delle “democrazie occidentali” preferiscono raccogliere i cadaveri, piuttosto che accogliere l’esilio. Un altro modo per separare?

La vita di un* migrante o di un opposit-ore-rice curd* non vale caro in questo negoziato immondo!

Distruggiamo l’intesa tra questi stati razzisti e polizieschi!

Autodeterminazione dei popoli e degli individui!

Libertà di circolazione e d’installazione!

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