Francia – I/le Gilets Noirs occupano il Panthéon a Parigi

Ieri (13/07) mattina centinaia di persone sans-papiers, Gilets Noirs e qualche solidale occupavano il Panthéon, a Parigi. Chiedevano un incontro con il primo ministro Edouard Philippe al quale avrebbero presentato una lista di richieste tra cui, prima fra tutte, l’immediata regolarizzazione per tutti e tutte.
Tuttavia, proprio mentre la sindaca di Parigi decorava la Capitana Carole con la medaglia d’onore della città, decine e decine di guardie francesi circondavano il monumento in assetto antisommossa. I Gilets Noirs, ai quali tra l’altro era stato negato l’accesso ai bagni, hanno deciso allora di uscire dal retro ma una volta fuori sono statx attaccatx da una serie di cariche delle guardie estremamente violente. Alla fine dell’aggressione brutale, durante la quale è stato impedito alle ambulanze di prestare soccorso, si sono contate 60 persone ferite, una ventina in maniera grave, e parecchi fermi. Oggi è in corso un folto presidio davanti al commissariato dove sono state portate le 20 persone rastrellate dalla polizia.
Qui di seguito il comunicato dell’azione.

Prima i morti!
Oggi, noi, immigratx sans-papiers, abitantx dei rifugi, inquilinx della strada, occupiamo il Panthéon

Siamo dei sans-papiers, dei senza voce, dei senza volto per la repubblica francese. Veniamo sulla tomba dei vostri grandi uomini per denunciare le vostre profanazioni, quelle delle memorie dei nostri compagni, dei nostri padri e delle nostre madri, dei nostri fratelli e delle nostre sorelle nel Mediterraneo, per le vie di Parigi, nelle case e nelle prigioni. La Francia continua la schiavitù in un’altra maniera. I nostri padri sono morti per la Francia. Ma coloro che sono morti, sono morti. La responsabilità spetta ai viventi, a quelle e quelli che oggi hanno il potere. E che i morti riposino in pace.
L’altro ieri, abbiamo attaccato le frontiere occupando il terminal di Air France nell’aeroporto Charles de Gaulle. È lì che la polizia francese ci ficca negli aerei per Algeri, Dakar, Khartoum, Bamako o Kabul.
È là che Djiby è stato deportato!
Ieri abbiamo invaso la torre d’Elior à la Défense e la Direzione Generale del Lavoro.
Siamo andati a dire ai padroni che ci umiliano e ci rompono la schiena: la paura ha cambiato verso!
Oggi, continuiamo a restituire colpi allo Stato e al suo razzismo, in Francia e in Europa.
Veniamo a difendere la nostra dignità! Non pregheremo più nessuno e otterremo i nostri diritti con la forza della lotta!
Siamo venuti a dirvi che, in Francia, il prezzo che gli stranieri pagano è l’umiliazione, lo sfruttamento, la deportazione. La Francia che fa la guerra laggiù, saccheggia le nostre risorse e decide per e con i nostri Stati corrotti. La Francia che ci fa la guerra qui.
OCCUPIAMO,
perché ci sono 200000 alloggi vuoti a Parigi, mentre noi dormiamo sotto i ponti del raccordo stradale, e ieri il comune ha recintato le vie del campo di Avenue Wilson a Saint Denis.
Perché negli alloggi di Thiais come in tutti gli altri, la polizia viene il mattino a rastrellare gli abitanti fin dentro le loro camere.
Per esigere la liberazione dei nostri compagni Gilets Noirs prigionieri detenuti dentro ai CRA, e di tutti gli altri.
Per l’abolizione di queste prigioni per stranieri!
Non lottiamo solo per i documenti ma contro il sistema che crea i sans-papiers.
Non pagheremo più uno sbirro o una guardia per ottenere un appuntamento.
Non vogliamo più negoziare con il ministro dell’Interno e le sue prefetture
VOGLIAMO PARLARE AL PRIMO MINISTRO EDOUARD PHILIPPE ORA!!
Resteremo qui fino a quando l’ultimo tra di noi non abbia i suoi documenti e che quelli e quelle che verranno dopo di noi avranno la libertà di restare!
A tutte quelle e quelli che si rivoltano qui, in Sudan o in Algeria,
Ai nostri compagni, a tutte quelle e quelli che lottano contro gli sfruttatori.
A tutte quelle e quelli che pensano che nessun essere umano sia illegale.
A tutte quelle e quelli che non ne possono più di fare opposizione contro l’estrema destra ogni 5 anni,
E che sono persuasi che la lotta contro il razzismo che verrà, è la lotta contro il razzismo esistente.
Documenti e case per tutti e tutte!
Libertà di Circolazione e di installazione!
Viva la lotta dei Gilets Noirs!
Gilets Noirs in Lotta

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