Ceuta. Confermato l’uso di proiettili di gomma contro i migranti in mare

Subito dopo la morte dei migranti che cercavano di approdare via mare a Ceuta abbiamo assistito sulla stampa spagnola e internazionale al solito rimbalzo di dichiarazioni, targate Guardia Civile, che escludevano l’uso di proiettili di gomma verso i migranti; queste dichiarazioni erano in netto contrasto con le prime testimonianze dei supersititi. In un secondo momento è stato poi confermato l’uso di proiettili di gomma (e di gas lacrimogeni) nei confronti del gruppo di migranti che aveva preso d’assalto la recinzione terrestre, escludendo sempre l’utilizzo di queste armi nei confronti dei migranti in mare.

Poi come spesso accade è venuto fuori un video fatto con un telefonino dal quale risulta chiaro che la Guardia Civile spara ai migranti in acqua che cercano di approdare sulle coste dell’enclave spagnola.

Il ministro dell’interno spagnolo di fronte alla commisione parlamentare che indaga sull’incidente sostiene che è stata usata la forza “stretta necessaria”, che la risposta è stata “proporzionata all’offesa” in quanto i migranti (disarmati e in acqua) avrebbero avuto un “atteggiamento bellicoso” e che i proiettili sono stati sparati a scopo “dissuasivo” a 25 mt dalle persone.

Dichiarazioni allucinanti di fronte a 15 persone, disarmate, morte mentre cervano di attraversare la frontiera per garantirsi un futuro migliore; ma il capo della Guardia Civile Arsenio Fernández de Mesa è riuscito a fare di meglio descrivendo come “impeccabile” l’operato dei suoi uomini.

p.s. E’ di oggi la notizia che la Spagna avrebbe chiuso il valico di frontiera tra la sua enclave del Nord Africa di Melilla e il Marocco dopo che le autorità marocchine avevano avvertito che circa 80 persone di nazionalità siriana, tra cui uomini, donne e bambini, stavano tentando di attraversare il confine, dando il tempo alle forze marocchine di disperdere il gruppo.

Ceuta - Le frontiere uccidono

 

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