Uk – Sciopero della fame e proteste in tre prigioni per migranti

tradotto da Anti-Raids Network

Venerdì 2 maggio, oltre 150 detenuti della prigione per migranti di Harmondsworth hanno occupato il cortile principale della struttura protestando e dando inizio ad uno sciopero della fame di massa. Lunedì 5 maggio, alcuni/e solidali hanno portato avanti un presidio rumoroso fuori dal centro di Harmondsworth e fuori da quello di Dungavel, in Scozia. Ieri sera (martedì 6 maggio) sono scoppiate le proteste nelle prigioni per migranti di Colnbrook e Brook House.

Venerdì 2 maggio, all’ora di pranzo, oltre 150 persone detenute ad Harmondsworth, la prigione per migranti più grande del Uk gestita da GEO group per conto dell’Home Office, hanno presentato una serie di richieste, in particolare contro il cosiddetto sistema ‘Fast-Track’, per il quale i richiedenti asilo vengono immediatamente imprigionati addirittura prima che le loro richieste vengano vagliate e comporta inoltre un ulteriore prolungamento della detenzione.

La protesta dei detenuti nel cortile è durata fino a sera quando l’Home Office ha mandato tre ufficiali ad incontrare la delegazione dei detenuti che hanno presentato una lista di richieste alle quali sarebbe dovuta arrivare risposta Martedi 6 maggio. I detenuti hanno deciso di sospendere lo sciopero della fame in attesa di risposta.

Lunedì un presidio di solidarietà ha avuto luogo anche davanti al centro di detenzione di Dungavel in Scozia. A Harmondsworth più di 30 persone hanno fatto rumore con pentole, stoviglie, bonghi etc, per far sapere ai detenuti che non sono soli. Le persone imprigionate hanno salutato e alzato cartelli dalle finestre con messaggi come ‘DETENZIONE ILLEGALE’ e ‘NESSUNA ASSISTENZA MEDICA’. Ci sono stati anche contatti telefonici con l’interno e i prigionieri hanno detto di essere felici del supporto da fuori.
Come c’era d’aspettarsi, l’Home Office non ha mantenuto la promessa e ancora non è stata data risposta ai detenuti. Invece sono state velocizzate le pratiche di deportazione per dozzine di detenuti coinvolti nella protesta.

Ieri, 6 maggio nel centro di detenzione di Colnbrook, subito a fianco di Harmondsworth, i secondini hanno interrotto un’assemblea di 40 detenuti e hanno messo in isolamento coloro che guidavano la protesta, trasferendoli poi in un’altra struttura di sicurezza. I solidali non sono ancora in grado di contattare i detenuti.

La scorsa notte un gruppo di 20 persone imprigionate a Brook House IRC vicino Gatwick ha messo un atto una proposta nel cortile, rifiutando di tornare nelle celle.

I prigionieri hanno chiesto aiuto per portare fuori dalle mura dei centri di detenzione le loro proteste , stanno portando avanti una lotta difficile e hanno bisogno della nostra solidarietà attiva.

CONTRO TUTTE LE FRONTIERE E LE PRIGIONI!

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