Nuovo assalto alla frontiera spagnola di Melilla; il primo dopo lo sgombero degli accampamenti dei migranti

Migranti, Melilla

Migranti appesi alle reti, Melilla

Nuovo assalto all’alba di ieri da parte di circa cento migranti alla frontiera di Melilla: una trentina di persone di origine subsahariana è riuscita a scavalcare le reti entrando in territorio spagnolo, mentre un gruppo di 20 migranti è rimasto per ore sulla rete metallica di protezione, all’altezza del valico del Barrio. Le persone che sono riuscite a passare sono state portate nel Centro di soggiorno temporaneo (Ceti) di Melilla (video).

Nell’assalto sono rimaste ferite dalle forze di polizia alemeno 5 persone che cercavano di scavalcare; ora si trovano in ospedale a causa dei traumi e delle lesioni riportate (fonte qui).

Quello di ieri è il primo assalto dei migranti dopo il violento sgombero effettuato la settimana scorsa dalle forze di sicurezza marocchine ai danni delle centinaia di persone che vivevano negli accampamenti sul monte Gurugú, in attesa di scavalcare la barriera di confine (a questo link pote vedere il documentario The land between che racconta la vita dei migranti negli accampamenti sul monte Gurugu).

Va ricordato che in seguito a quello sgombero oltre 1.500 migranti subsahariani sono in stato di fermo dallo scorso 11 febbraio in 18 centri di detenzione temporanea in Marocco secondo quanto denuncia la Ong marocchina Gadem. L’associazione per la difesa dei migranti ha denunciato i fermi come arbitrari, perché i subsahariani sono stati sgomberati dal monte e trasferiti “contro la loro volontà” su autobus in varie città marocchine, in attesa di essere deportati nei paesi d’origine.

Fonte Publico.es

Il dispositivo di sicurezza delle forze spagnolo-marocchine a Melilla (fonte Associazione PRODEIN)

Il dispositivo di sicurezza delle forze spagnolo-marocchine a Melilla (fonte Associazione PRODEIN)

Il dispositivo di sicurezza delle forze spagnolo-marocchine a Melilla (fonte Associazione PRODEIN)

Il dispositivo di sicurezza delle forze spagnolo-marocchine a Melilla (fonte Associazione PRODEIN)

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