Foggia – 400 lavoratori delle campagne del foggiano bloccano la Princes

Riceviamo e pubblichiamo. Per scriverci: hurriya[at]autistici.org

 

IMG-20160825-WA0005Aggiornamento: Si è concluso il blocco dei lavoratori delle campagne davanti alla Princes, ma la loro lotta non si ferma. Oggi è stata una grande giornata: 400 lavoratori delle campagne hanno scioperato e bloccato per oltre sei ore la trasformazione del pomodoro a Foggia. Le due grandi aziende della zona industriale, la Futuragri e la Princes, non hanno potuto lavorare il pomodoro né far uscire dalle fabbriche conserve e pelati. Molti i camionisti solidali con la lotta, visto il trattamento che ricevono dall’azienda. Questo è solo l’ultimo capitolo di una mobilitazione che prosegue dallo scorso settembre, e che pretende la regolarizzazione di tutti i lavoratori senza permesso di soggiorno e il rispetto dei contratti collettivi. Grazie al blocco, i lavoratori hanno ottenuto un impegno da parte dell’associazione nazionale delle industrie conserviere (ANICAV) a partecipare ad un incontro in cui pretenderemo che riconoscano le loro responsabilità nel garantire il rispetto dei diritti contrattuali, e un incontro con il questore riguardo ai permessi di soggiorno. Dal canto suo, il governo preferisce trincerarsi dietro ad un muro di silenzio. Siamo consapevoli che questo è solo l’inizio, ma oggi è una giornata storica per la lotta dei braccianti! Dalle campagne, WE STILL NEED YES!!

Comitato Lavoratori delle Campagne
Rete Campagne in Lotta
Solidaria Bari

pomoSalve a tutti.
Vogliamo informarvi che al momento circa 400 lavoratori delle campagne della provincia di Foggia stanno bloccando il passaggio dei camion all’ingresso della Princes (zona industriale di Foggia – Borgo incoronata) , la più grande fabbrica di trasformazione del pomodoro d’Europa, che fattura tre miliardi all’anno sulle spalle dei lavoratori.
Con la solidarietà che molti camionisti stanno dimostrando, rimarremo in blocco fino a quando non otterremo l’apertura di due tavoli istituzionali, su permessi di soggiorno e condizioni di lavoro di braccianti e trasportatori. A tre ore dall’ inizio dello sciopero le istituzioni locali e il governo centrale continuano a non dare un minimo di risposte di fronte alle rivendicazioni dei lavori su rispetto dei contratti e condizioni di vita e lavoro degne.

Invitiamo tutti a venire qui e a seguire la nostra lotta.
Basta ricatti, documenti e contratti! We need yes!

Comitato lavoratori delle campagne

Rete Campagne in Lotta

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