Bolzano/Verona – Iniziativa contro i treni dell’apartheid

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Bolzano 24 Aprile: i migranti forzano i controlli

24 Aprile: i migranti forzano i controlli

Sabato mattina, 4 luglio, una ventina di compagni bolzanini e trentini sono entrati nella stazione di Bolzano. Dopo aver aperto uno striscione nell’atrio, hanno distribuito volantini davanti alla biglietteria OBB (eurocity Verona-Monaco) e nel resto della stazione. La società OBB da mesi si sta rendendo complice dei controlli e dei respingimenti ai danni dei profughi che vogliono passare il Brennero per andare nell’Europa del Nord. Impreparati e vistosamente infastiditi gli agenti della Digos, della Polfer e i carabinieri presenti in stazione. Il volantinaggio (italiano-tedesco-inglese) è durato quasi un’ora, per concludersi in una piazza della città.
La stessa iniziativa si è svolta anche a Verona nel pomeriggio. Anche a Innsbruck e a Monaco ci sono nemici delle frontiere che si stanno muovendo.
Un inizio.
Segue il volantino distribuito (solo il testo in italiano):

OBB: IL TRENO DELL’APARTHEID

Da novembre 2014, sul treno eurocity Verona-Monaco della società OBB le truppe trilaterali di polizia (tedesche, austriache e italiane) controllano che a bordo non vi siano profughi. Donne e uomini in fuga dalla miseria e dalla guerra vengono fatti scendere a Bolzano, al Brennero, a Innsbruck. Sui binari poliziotti e carabinieri effettuano controlli al viso: chi ha la pelle scura non può salire. Tutto questo nell’indifferenza di chi, bianco e con i documenti in regola, può viaggiare senza problemi.
Se ti piace goderti un treno riservato ai bianchi, compra un biglietto della società OBB. Vi potrai respirare un inconfondibile profumo: quello del collaborazionismo. Potrai viaggiare, allo stesso prezzo, indietro nel tempo: all’epoca in cui i treni erano riservati agli “ariani”. 
All’irreparabile si arriva in modo banale. Basta abituarsi all’ingiustizia quotidiana.

Viaggiatori, lavoratori delle ferrovie: non collaboriamo all’apartheid!

Articoli precedenti sulla situazione a Bolzano e sul confine con l’Austria:

Bolzano, un gruppo di donne siriane resiste alle “pattuglie trilaterali”

Germania, Austria e Italia lanciano “controlli trilaterali” per affrontare il crescente numero di rifugiati

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